Il progetto

Obiettivi

Incoraggiare la comprensione tra le culture Mediterranee per promuovere il dialogo interculturale e accrescere la comprensione reciproca, promuovendo il confronto tra due terre unite da un legame antico la Sardegna e il Libano partendo dalla riscoperta della ricca tradizione culinaria che le contraddistingue. FOOD4MED vuole costruire un ponte interculturale tra nord e sud del Mediterraneo, per accrescere l’attitudine e la sensibilità al dialogo multiculturale e interculturale tra i popoli delle due sponde, partendo da un bene comune a tutti gli essere umani: il cibo. Nel descrivere e presentare un paese spesso si parte dalle sue specifiche qualità culinarie per guidare l’individuo attraverso il gusto e l’olfatto alla riscoperta della sua identità e di quegli elementi che inevitabilmente richiamano al multiculturalismo che caratterizza il Mediterraneo, avvicinando culture diverse, vicine e lontane.

Attività

Pubblicazione di una raccolta di ricette tradizionali sarde e libanesi

Il libro rappresenta la sintesi delle due culture gastronomiche, una panoramica di ricette e segreti delle cucine del Libano e della Sardegna che consentirà di esplorare le due culture attraverso le rispettive abitudini e delizie culinarie.

Contest fotografico sulla gastronomia e strumenti da cucina tradizionali

Il contest è rivolto ai giovani fotografi - dilettanti e aspiranti tali - chiamati a esprimere la loro creatività nella riscoperta di tradizioni e radici comuni attraverso una competizione artistica che stimolerà il dialogo e lo scambio

Festival della cucina tradizionale libanese-mediterranea

Cuore dell’intero progetto, il Festival in Libano è una concreta occasione di scambio, incontro e confronto tra le due culture. Conferenze, show-cooking, laboratori e percorsi gastronomici, eventi di intrattenimento allieteranno il gusto e la conoscenza dei visitatori in una due giornate di eventi aperta al più vasto pubblico.

Beneficiari

Principalmente donne e giovani delle zone rurali del Libano e della Sardegna, ma anche ONG, associazioni, autorità locali e istituzioni, cittadini e l’intera comunità compresi tutti i gruppi etnici (tra cui siriani e palestinesi) e religiosi che fanno del Libano quel particolare melting-pot e modello di convivenza pacifica e democratica.

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